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Un viaggio alla scoperta dei valori del nuoto fin dalla più tenera età a cura di Massimiliano Rosolino

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|Foto Fabio Ferrari - LaPresse

Il nuoto è da sempre lo sport più completo e raccomandato soprattutto nella fase di crescita di bambini e adolescenti. Avvicinare i bambini al mondo del nuoto, capire il ruolo del genitore e trovare il modo di farli divertire cominciando fin da piccoli, potrebbe risultare difficile così come appassionare i più grandi a questa attività e far vivere loro esperienze piacevoli e sicure. Per consigli utili alle famiglie, arena ha chiesto un contributo a Massimiliano Rosolino, Campione olimpico di nuoto e papà di due splendide bambine.

Avvicinare un bambino di 4 anni all’acqua potrebbe risultare difficile in un primo momento, complice la paura e il timore che può suscitare nei bimbi più piccini. Partendo dal presupposto che non esiste un’età precisa per avvicinare i propri figli all’acqua, i più piccoli possono essere introdotti molto presto grazie ai corsi di avvio di acquaticità. Il mio consiglio è quello di far provare almeno un tuffo entro i primi 4 anni di età e di portarli in piscina anche una volta alla settimana. Questo permette di prendere confidenza con l’acqua in da subito, divertirsi e ad avere una continuità molto naturale con questo elemento, senza vederlo come una fonte di pericolo.

Nella fase di avvicinamento al nuoto dei più piccoli, i ruoli più importanti nell’intraprendere questo viaggio acquatico sono sia quello del genitore che quello dell’istruttore. Il genitore deve però essere soprattutto uno spettatore e non prendere il sopravvento sull’istruttore. Con una persona esterna dal proprio ambito familiare, il bambino infatti si sentirà più libero e più cosciente delle regole da rispettare. Questo non vuol dire che un genitore non debba assumersi le sue responsabilità e i suoi ruoli, anzi deve sostenere al massimo il proprio bambino, gratificarlo per il suo coraggio di tuffarsi, capire i suoi timori e incoraggiarlo a piccoli passi a superarli senza sovrapporsi agli insegnamenti dell’istruttore.

Può verificarsi che il bambino possa piangere al primo invito a tuffarsi in acqua. Il pianto, infatti, è una emozione normale e come tale deve essere espressa. Senza mai forzare l’ingresso in acqua, il genitore deve trovare le giuste modalità per rendere divertenti e rilassanti le prime esperienze, sia al mare che in piscina.  Non si devono mai fare confronti con altri bambini, giudicandoli più svegli e attivi del proprio, ma trovare invece momenti per far giocare in acqua il proprio figlio con i compagni di classe e a volte accompagnarlo in questa attività. Queste esperienze non potranno che giovare anche al suo stato d’animo e contribuire alla creazione di giuste e positive sensazioni in acqua.

Se invece pensiamo ai ragazzini di 6- 14 anni, il mio consiglio è di avvicinare ai corsi di nuoti i bambini già all’età di 6 anni. Per i genitori sarebbe consigliabile portare i figli in piscina almeno due volte alla settimana, tre se frequentano un corso più avanzato. Anche in questa fase la figura genitoriale ha il compito di insegnare a mantenere la continuità nella frequentazione delle lezioni, anche se il ragazzo non dovesse essere talentuoso, accompagnandolo e facendo leva sui fattori che possono maggiormente motivarlo. Il genitore ha l’importante compito di insegnargli l’importanza di una costanza nell’applicarsi, la tenacia nel non rinunciare ad una lezione solo perché poco bravi. Con il tempo la regolarità darà i giusti frutti.

Per far apprezzare al meglio questo sport, sicuramente è giusto far provare ai propri figli diverse attività così che possano capire le proprie preferenze. E’ importante inoltre che il genitore condivida la propria esperienza e trasmetta quanto il nuoto possa giovare alla salute e quanto nuotare e stare a galla siano importanti per la sicurezza. Le inclinazioni dello sport preferito arriveranno così in maniera naturale.

Infine, è sicuramente importante per un genitore scegliere il giusto equipaggiamento per far nuotare bambini e adolescenti in sicurezza e comfort. Esattamente come quando si va a scuola è giusto dare ai propri figli gli strumenti necessari per sentirsi pratici ma anche per divertirsi. E’ giusto scegliere anche poche cose ma di qualità, divertenti e colorate per rendere ancora più dinamici i momenti in acqua. Una strada è quella di scegliere capi e accessori dei loro beniamini, come nella collezione Minions by arena e in quella Paw Patrol by arena. I bambini talmente affezionati ai loro idoli indossano cuffie e costumi anche a casa per mostrare al genitore di avere voglia di andare in piscina e divertirsi con loro indosso. Non è banale, ma, anzi, aiuta molto ad avvicinare i più piccoli all’acqua e per i più grandi a sentirsi alla moda con fantasie e personaggi a loro vicini.

 

 

LE COLLEZIONI PAW PATROL BY ARENA & MINIONS BY ARENA

arena accompagna i giovani nuotatori nella ripresa dell’attività sportiva con due divertenti collezioni di costumi e accessori dedicate ai loro più grandi idoli, garantendo un ritorno in acqua con allegria e nel miglior comfort grazie ai materiali più innovativi come il tessuto Waterfeel X-LIFE dei suoi costumi, estremamente elastico, resistete al cloro  e in grado di offrire massima vestibilità.

Dedicata ai bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni, Paw Patrol Collection by arena è una linea completa di costumi e accessori per il nuoto, ispirata alla serie animata Paw Patrol, la property di successo di NickJr con protagonista una curiosa squadra di pronto intervento composta da impavidi cagnolini e un bambino.

Nelle colorazioni fuchsia e turquoise, i costumi interi per bambine sono dedicati alle simpatiche Everest, giovane husky femmina, new entry della squadra Paw Patrol con il suo spazzaneve, e alla cagnolina cocker Skye.

Protagonisti dei modelli bambino brief e shorts, entrambi disponibili nella variante navy o red, sono il cucciolo di pastore tedesco poliziotto Chase, il dalmata pompiere Marshall e Rubble, bulldog inglese e costruttore della squadra.

A completare il look dei piccoli nuotatori tanti accessori con rappresentati gli eroi della serie animata. Paw Patrol kids poncho, l’accappatoio con cappuccio in morbida spugna di cotone pensato per avvolgere e coccolare i bambini all’uscita dall’acqua; i colorati sandal Paw Patrol beat kids hook con pratico cinturino elastico sul tallone; e le Paw Patrol kids caps in poliestere, nella variante fuchsia per le femminucce e turquoise per i maschietti.

La collezione Minions collection by arena dedicata a Cattivissimo me si rivolge invece a ragazzi e ragazze dai 6 ai 14 anni. Sviluppata in collaborazione con l’agenzia di licensing CPLG, che rappresenta il brand di Universal sul territorio, questa linea di costumi e accessori per il nuoto è dedicata agli irriverenti protagonisti della franchise cinematografica piu’ amata del momento.

I simpatici Tom e Stuart sono i protagonisti dei costumi Junior Girl, disponibili nelle varianti fuchsia e navy, con stampe vivaci che riportano colorati cupcake pink. A Carl e Dave sono invece dedicati gli short Junior Boy, nelle colorazioni navy, royal, yellow e red, mentre nei modelli brief vengono viene rappresentata una vera e propria invasione di Minions e un divertente inno alla banana, loro cibo prediletto.

Tanti sono, inoltre, gli accessori dedicati ai Minions, con grafiche divertenti e di tendenza, da abbinare ai costumi per sentirsi parte dello spassoso mondo degli omini gialli: le junior flip flop, originali e vivaci infradito, le junior caps, colorate e frizzanti cuffie in silicone e il Minions towel, il telo in morbido cotone.