10 migliori consigli per la salvaguardia dell’acqua a cura del prof. Fath, ambassador arena

Vita di un nuotatore
Scritto da: Arena at 6 Giugno '23 0
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L’acqua è l’elemento essenziale che ci unisce tutti, sia come esseri umani che come appassionati di sport acquatici e vogliamo avere un ruolo attivo nella protezione di questa preziosa fonte di vita. Oggi abbiamo chiesto ad Andreas Fath, professore di Scienze Mediche e Naturali alla Furtwangen University, esperto di salvaguardia dell’acqua, nuotatore in acque libere e ambassador arena, di darci alcuni consigli sul modo in cui possiamo prenderci cura dell’acqua e fare la differenza nella vita di tutti i giorni.

Qual è lo stato di salute attuale dell’acqua in Europa?

In generale possiamo dire che la nostra acqua in Europa, soprattutto quella dei fiumi, non è più in “terapia intensiva” come lo era negli anni Ottanta, ma è certamente ancora “malata”. I periodi di siccità e la mancanza d’acqua, così come le elevate concentrazioni di nitrati e antibiotici e l’aumento delle concentrazioni di PFAS nelle acquee freatiche rappresentano le sfide della nostra epoca. La mancanza d’acqua nei fiumi ha come risultato concentrazioni più elevate di inquinanti rilasciati nelle nostre acquee di scarico. Abbiamo bisogno di un cambiamento radicale, passando da un trattamento centralizzato delle acque reflue ad uno decentralizzato. In altre parole, parliamo di un trattamento da compiere all’inizio del “tubo”, cioè alla partenza, non alla fine, coinvolgendo tutte le istituzioni, le industrie, gli ospedali, le case di cura e anche le abitazioni private.

Cosa possiamo fare per salvaguardare l’acqua?

Basta ricordare un antico proverbio dei nativi americani: “L’acqua è il prestito più prezioso che ci viene dato dalla natura”, quindi dobbiamo trattarla e apprezzarla come tale. Posso rispondere a questa domanda con la canzone “The three R’s” (le tre R) di Jack Johnson: Reduce, Reuse, Recycle (ridurre, riutilizzare, riciclare). Questo riguarda anche il consumo d’acqua, il suo trattamento e l’utilizzo della plastica in generale. Il modo in cui oggi ci rapportiamo con la plastica ha un impatto diretto sulla qualità dell’acqua, a causa della trasformazione delle macroplastiche (principalmente rifiuti plastici) in microplastiche, che finiscono poi in acqua, riducendo la biodiversità e contaminando il cibo.

 I 10 consigli del prof. Fath per la salvaguardia dell’acqua nella vita quotidiana

  1. Non sprecare l’acqua.
  2. Non usare acqua potabile in maniera indiscriminata per tutte le attività che richiedono l’impiego di acqua. Ad esempio, non è necessario utilizzare l’acqua potabile per lo sciacquone del bagno. Possiamo invece usare l’acqua piovana, quella della doccia o le acque grigie.
  3. Riduci la quantità di imballaggi di plastica (questo tipo di rifiuto viene esportato in Asia, dove finirà in mare).
  4. Differenzia (il più possibile) i tuoi prodotti di plastica prima di gettarli via.
  5. Acquista prodotti realizzati con un solo tipo di plastica durevole e riutilizzabile. 
  6. Ricorda che i prodotti realizzati con un solo tipo di plastica possono essere riciclati più facilmente.
  7. Riduci la tua produzione di rifiuti di plastica facendo acquisti più ragionati e meno impulsivi.
  8. Quando vai a fare la spesa, porta con te borse ecologiche (borse in cotone, cestini di vimini, ecc.).
  9. Partecipa alla pulizia dei fiumi (sono eventi sociali divertenti!).
  10. Sensibilizza gli altri. Ad esempio, se vedi qualcuno gettare un filtro di sigaretta per strada, fai presente che quel filtro contaminerà 40 litri d’acqua. Il filtro rilascia circa 7.000 sostanze chimiche, 50 delle quali sono cancerogene! Questo comportamento ha delle conseguenze per tutti noi, il che lo rende a tutti gli effetti un reato.

Foto a cura di Tim Kiefer



Maggiori informazioni sul prof. Andreas Fath

Andreas Fath è professore alla Furtwangen University dal 2011. Insegna materie inerenti alla chimica alla Facoltà di Scienze Mediche e Naturali, con particolare attenzione all’ingegneria ambientale e alla salvaguardia dell’acqua. Attraverso alcuni progetti con finanziatori esterni, è stato in grado di sviluppare un sistema radar REACH per le imprese, in collaborazione con l’Ökoinstitut di Friburgo e ha promosso diversi progetti per la salvaguardia dell’ambiente (www.cleandanube.org). Come co-fondatore di gGmbH H2Org (www.h2org.de), con i suoi studenti sviluppa moduli interattivi di educazione ambientale.

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