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5 cose da non fare per non farvi odiare in corsia

Vita di un nuotatore
Scritto da: Valeria Molfino at 17 Marzo '17 0
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Vi è mai capitato di terminare un allenamento e ritrovarvi con qualche livido senza sapere quando ve lo siete procurato?

Le corsie, soprattutto se molto affollate, possono diventare delle piccole trappole. Sebbene esistano delle regole non scritte di comportamento in vasca, la maggior parte dei nuotatori sceglie deliberatamente di ignorarle e di portare avanti il proprio allenamento facendo finta di essere da soli e magari pure in gara.

Se, però, non volete farvi odiare in corsia, ecco le 5 azioni da NON compiere assolutamente!

1. Nuotare a farfalla

Probabilmente il vostro allenatore ha previsto dei misti nella vostra tabella di allenamento, ma nuotare a farfalla aumenta vertiginosamente il rischio di colpire violentemente i vostri compagni di corsia. Attendete che quelli che si stanno allenando con voi siano dall’altra parte della vasca e se proprio non potete evitare di incrociarvi, mettete in preventivo di “saltare” una bracciata: vi proteggerete da insulti e maledizioni!

2. Toccare i piedi del nuotatore davanti a voi!

Non è difficile capire se chi sta nuotando davanti a voi è più lento o veloce. Chiedetegli di passare avanti e non attendete che parta per poi toccargli i piedi per tutta la lunghezza della vasca. Se almeno una volta siete stati nel ruolo degli “inseguiti”, sapete quanto sia fastidioso: regolatevi di conseguenza.

Foot Toucher_blog

3. Riposare sedendovi sulla corsia o sul bordo

Non solo farete impazzire il coach e l’assistente di vasca, ma metterete seriamente a rischio le mani dei vostri compagni di training dorsisti e i piedi dei ranisti. Se volete evitare una litigata assicurata seguite questa semplice regola.

4. Voler toccare a tutti i costi il bordo

Venticinque metri sono venticinque metri e cinquanta metri sono cinquanta metri, ma l’allenamento non è una gara e se siete in quindici in una corsia meglio mettervi in coda e attendere che questa defluisca.

Group of pigeons and swimming pool.

5. Non essere gentili con i dorsisti

La vita di un dorsista è dolorosa: fatta di percorsi a zig-zag e di testate contro il bordo quando ‘sovrappensiero’ non ha contato bene le bracciate dopo aver visto le bandierine sopra la propria testa. Prima di sgridare il dorsista perché vi siete scontrati a metà vasca o all’arrivo, ricordate che un giorno potrete essere anche voi al suo posto.

Non è facile allenarsi negli orari di punta della piscina, ma se volete che l’ora di nuoto sia tempo per scaricarvi e per trovare un po’ di relax… provate a mettere in pratica questa 5 semplici regole: vi aiuteranno a vivere meglio la vita in corsia!

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Scritto da:

Valeria Molfino

Valeria Molfino is a 30-year-old with lots of stories to tell. She is a keen swimmer and runner but, above all, passionate about writing. She has always been a Blogger and loves to observe and describe people and their relationships, grasping all the most deeply hidden nuances and connections. She has a degree in Media Languages to give her a deeper understanding of communication and a Master’s in Multimedia Communication, so that she can express herself more methodically and concisely. For her swimming is not just a sport, but a means of expressing freedom and lightness.

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