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Vademecum per una rana perfetta

Allenamento e tecnica
Scritto da: arena coaches at 27 Settembre '19 0
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Per quanto dall’occhio di un osservatore uno stile possa apparire ben nuotato, non  sempre ciò corrisponde alla reale efficacia cronometrica della nuotata.

La rana, è uno stile che richiede tempismo e coordinazione, idrodinamicità e corretta applicazione della forza, anche a discapito della bellezza stilistica.

Molti dei suoi gesti, infatti, avvengono interamente sott’acqua (colpo di gambe, trazione, spinta e richiamo) e sono quindi poco apprezzabili dall’occhio dell’osservatore.

Sebbene all’apparenza si possa eseguire una buona (e bella) rana, occorre aver tecnicamente ben presente ciò che l’occhio difficilmente rileva dalla superficie.

Per renderla il più efficace possibile, devi tenere ben presente alcune accortezze biomeccaniche e ritmiche che sono il vero vademecum della rana.

1.  Assicurati che al momento dell’inizio delle bracciata le mani siano inclinate verso l’esterno fino a far quasi guardare tra loro i rispettivi dorsi.

2. Fai in modo che, prima di iniziare la fase di recupero delle braccia, i gomiti siano molto vicini.

3. Esegui il movimento delle braccia/mani in modo perfettamente sincronizzato e simmetrico.

4. Tieni le ginocchia vicine nel momento del richiamo del piede verso i glutei per allargarle soltanto al momento del calcio.

5. Non richiamare eccessivamente le ginocchia verso l’addome quando carichi la frustata.

6. Ruota i piedi verso l’esterno prima di iniziare la spinta delle gambe.

7. Tieni i piedi a martello durante il calcio.

8. Lascia i piedi completamente morbidi e distesi alla fine della spinta delle gambe.

9. Esegui il richiamo delle gambe lentamente, dai il calcio energicamente.

10. Esegui la gambata una volta che la testa è interamente sott’acqua e le braccia sono stese in avanti.

11. Non portare troppo fuori dall’acqua il busto durante la respirazione (eccessivo dispendio energetico).

12. Alla fine del gesto di respirazione, non spingere verso il basso con la testa ma con la schiena e con leggero innalzamento dei glutei.

13. Quando non respiri, tieni la testa (sguardo) verso il basso e non frontale (eccessiva resistenza all’avanzamento).

Per chi avesse dei dubbi, può fugarli osservando la natura: se guardate una rana, lei eseguirà una perfetta gambata o, per meglio dire, un perfetto “colpo di zampe”.

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arena coaches

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