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Aiuto, un crampo! Consigli e rimedi per affrontarlo

Fitness, Salute e Benessere
Scritto da: Arena at 15 Settembre '17 0
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Se pratichi sport con costanza prima o poi dovrai farci i conti: il maledetto crampo. Un dolore improvviso, di varia intensità, uno spasmo involontario dei muscoli che ci costringe a sospendere immediatamente ogni attività in attesa che passi. La fitta può essere lancinante e la sensazione è davvero sgradevole perché ci coglie di sorpresa e ci costringe all’immobilizzazione.

Il dolore per fortuna dura poco, alcuni secondi o qualche minuto al massimo. In genere si verifica proprio durante lo sforzo ma in altri casi può manifestarsi alcune ore dopo oppure durante il sonno. Quando si nuota i punti più soggetti ai crampi sono il polpaccio, la coscia e il piede, che si contraggono in maniera involontaria. Talvolta possono essere coinvolti anche i muscoli dorsali e addominali. Ma cos’è che può scatenare un crampo e come affrontarlo? Si può giocare d’anticipo?

Bere molto per prevenirli

Una delle cause più frequenti dei crampi è dovuta a una scarsa idratazione, spesso accompagnata da un regime alimentare scorretto. Quando si nuota non si pensa a quanto sia importante bere (forse perché ci troviamo già immersi nell’elemento acqua, ma non è la stessa cosa!) ma come durante qualsiasi attività si suda e si perdono liquidi e sali minerali che è importante reintegrare.

Senza arrivare a una vera e propria disidratazione, che si manifesta con segni quali pressione bassa, battito accelerato, pelle tirata e polpastrelli di colore bianco, se abbiamo bassi livelli di elettroliti nel sangue possiamo incorrere con molta più facilità nei tanto odiati crampi e in spasmi muscolari, a volte accompagnati anche da nausea, stanchezza e vertigini. Quindi via libera all’acqua minerale prima, durante e dopo l’allenamento in piscina mentre per quanto riguarda l’alimentazione uno dei migliori alleati contro i crampi è la banana, ricca di potassio. Altri cibi consigliati sono la frutta secca, le verdure a foglia verde scura, latte, formaggio, yogurt, pesce, uova, fegato.

Meglio un allenamento graduale e costante

Quando si riprende a nuotare dopo un lungo periodo di inattività i muscoli possono essere indeboliti e non rispondere adeguatamente: una delle conseguenze più frequenti riguarda proprio l’insorgere dei crampi, secondo il fenomeno del decondizionamento o deallenamento. Quindi meglio partire gradualmente, con un riscaldamento di 5-10 minuti e associando all’attività in piscina altre sessioni di allenamento, accompagnate da stretching per allungare i muscoli.

Ho un crampo; e adesso cosa faccio?

Se tutto questo non basta e siete rimaste vittima del temuto crampo ci sono rimedi da adottare nell’immediato per alleviare il dolore, che lo ricordiamo può essere davvero insopportabile.
Come prima cosa si consiglia di massaggiare il muscolo ed esercitare su di esso una lieve pressione per favorire la circolazione sanguigna. Nel caso di crampo al polpaccio, il più frequente tra i nuotatori, è necessario mettersi in piedi e gravare con il peso del corpo sulla parte colpita. In genere, come abbiamo detto, il dolore passa dopo qualche secondo, ma nel caso di crampi ripetuti nel tempo con dolore che non passa è sempre bene consultare un medico.

Attenzione alle pinne

Le pinne, molto utili in tantissimi casi, potrebbero però favorire lo scatenarsi di crampi al polpaccio poiché aumentano la tensione muscolare durante l’attività di coordinamento. E’ bene fare stretching prima di indossarle e nuotare prima a dorso, iniziando con quelle corte per poi passare gradualmente, se necessario, a pinne più lunghe.

Cosa fare se stai nuotando in mare aperto?

Il crampo non avvisa, arriva in maniera repentina e può colpire anche se stiamo nuotando in mare aperto. In questo caso niente panico, è importante non farsi cogliere impreparati ma agire in maniera rapida e decisa. In caso di crampo alla coscia, al polpaccio oppure al piede bisognerà andare sott’acqua e distendere l’arto tenendolo saldo con le mani. Quindi appena il dolore comincerà ad alleviarsi dirigersi subito a riva nuotando a dorso e mettersi a riposo.

E a voi è mai capitato? Come avete affrontato la situazione?
Raccontateci la vostra esperienza.

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Arena

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