Nuotare in acque fredde è una follia?

Triathlon/Acque Libere
Scritto da: Arena at 2 Gennaio '18 0
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Il nuoto in acque fredde può essere molto pericoloso se non si è abituati. Ma con il giusto allenamento, il nostro corpo può acclimatarsi e trarne molti benefici per la salute.

In Canada il primo giorno dell’anno si organizza una manifestazione chiamata “il tuffo dell’orso polare” per raccogliere fondi da devolvere in beneficienza. In Russia si celebra l’Epifania con una tradizionale nuotata nelle acque gelide. E in Finlandia immergersi in acqua ghiacciata per rinfrescarsi è normale prassi dopo la tipica sauna. Sembra fuori di testa pensare che le persone si gettino volontariamente nell’acqua gelata! E in molti casi non si tratta di un tuffo: si rimane a nuotare!

Nuotare in acqua fredda sta diventando sempre più popolare. Molti club di molti paesi del mondo organizzano nuotate invernali e gare di ogni livello. Gli ultimi campionati mondiali di Winter Swimming (nuoto invernale), che si sono tenuti in Russia a marzo del 2016, hanno visto la partecipazione di ben 1275 nuotatori da 42 paesi.

Qual è allora il fascino di questa attività che invece sembra tremenda? Chi nuota in acque fredde sostiene che sia assolutamente rinvigorente: questo sport ti fa sentire vivo! Le endorfine rilasciate ti mandano su di giri in modo del tutto naturale e anche una brevissima nuotata in mattinata ti dà il pieno di energie per tutta la giornata.

Chi organizza nuotate in acque fredde fa riferimento a moltissimi benefici per la salute, molti dei quali, tuttavia, non sono stati adeguatamente approfonditi attraverso la ricerca scientifica. I risultati ottenuti mostrano comunque che nuotare regolarmente in acqua fredda può potenzialmente rafforzare il sistema immunitario, accelerare il metabolismo, migliorare la circolazione, il tono della pelle e addirittura aumentare la libido.

Il pericolo maggiore di gettarsi improvvisamente in acqua fredda è la risposta fisiologica del corpo allo shock termico, che causa un involontario profondissimo respiro, spesso seguito da diversi minuti di iperventilazione. Chiaramente, se la testa è sott’acqua o se si è circondati dalle onde, si rischia di annegare, perché in quella condizione si è fisicamente incapaci di trattenere il respiro. Anche la pressione sanguigna e il battito cardiaco aumenteranno improvvisamente, cosa molto pericolosa se si soffre di problemi alle coronarie.

Dopo lo shock iniziale, si riesce a nuotare per un po’, ma i muscoli ben presto si indeboliscono, poiché subentra l’ipotermia e il sangue tende ad allontanarsi dalle estremità per fluire verso il cuore. La velocità con la quale sopraggiunge l’ipotermia dipende dalla temperatura dell’acqua, dalla quantità di grasso nel corpo, da quanto tempo il corpo stesso è immerso e da altre variabili.

Allora nuotare in acqua fredda è pericolosissimo, giusto? In realtà il nostro corpo si adatta straordinariamente ed è possibile abituarsi alle temperature così basse con un po’ di allenamento. Acclimatarsi al meglio ci permette di evitare la maggior parte delle risposte fisiologiche negative e godere al contempo degli effetti benefici. E ovviamente non c’è bisogno di aprirci la strada nel ghiaccio: anche nuotare in acqua semplicemente “fredda” ci regalerà gli stessi benefici 🙂

Se sei interessato a provare l’esperienza, non dimenticare di consultare il medico come prima cosa. Questo tipo di attività infatti non è consigliabile per chi soffre di disturbi cardiaci o di ipertensione. Quando anche hai il via libera, inizia comunque per gradi. Se vivi vicino ad un fiume, al lago o al mare, il modo più indolore per acclimatarsi è iniziare a nuotare regolarmente in estate, quando l’acqua è relativamente più calda, e poi proseguire quando l’acqua è più fredda in autunno e poi ancora in inverno. In alternativa, in ogni caso, si può lavorare in modo graduale sul tempo che si passa in acqua (anche fare delle docce fredde aiuta ad innalzare la soglia di tolleranza). Dovresti nuotare almeno una volta a settimana, se puoi anche più spesso.

Sii estremamente cauto agli inizi. Se nuoti in acque libere, rimani vicino alla spiaggia, non trascurare mai l’idratazione e le regole base per nuotare in sicurezza.

Se riuscirai a superare l’ostacolo mentale iniziale…beh, potresti essere catturato dal fascino di questo sport e ritrovarti a pensare ai prossimi campionati del mondo di Winter Swimming, che si terranno in Estonia nel 2018!

Hai mai provato a tuffarti in acqua fredda? Cosa ne pensi?

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Arena

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