Kazan, tra nuoto e folklore

Eventi e gare
Scritto da: Elisa Bellardi at 27 Luglio '15 0
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Photo credit: “IMG_0753” di gliss.gliss  rilasciata sotto licenza CC BY 2.0

 

Dal 24 luglio al 9 agosto la città di Kazan, in Russia, sarà teatro dei Mondiali di nuoto. Le stelle internazionali si sfideranno tra le corsie, il pubblico andrà in delirio sugli spalti e la metropoli conoscerà, presumibilmente, una maggiore fama. Una novità, perché a oggi non si conosce molto di Kazan, capitale del Tatarstan, che si trova alla confluenza dei fiumi Volga e Kazanka, nella Russia europea centrale e che con poco più di un milione di abitanti è l’ottavo centro abitato del Paese.

Una manifestazione, quella di agosto, che promette di richiamare un buon numero di spettatori, a cui si aggiungeranno quelli che accorreranno a seguire i Campionati del Mondo Master, che avranno inizio il 19 agosto. Le gare di nuoto e nuoto sincronizzato, per la prima volta nella storia dei Mondiali FINA, si disputeranno all’interno di uno stadio, il Kazan Arena Stadium, dove verranno istallate due piscine, una per le gare e un’altra per il riscaldamento e defaticamento. L’Acquatic Palace, una struttura moderna già sfruttata per le Universiadi del 2013, ospiterà la pallanuoto e i tuffi, mentre teatro del nuoto di fondo in acque libere sarà il fiume Kazanka.

Ora, sappiamo che Kazan tra luglio e agosto sarà affollata da nuotatori e ‘simili’, ma questa città è una gemma non ancora troppo conosciuta che offre molto altro. Considerata dai più “la terza capitale della Russia” dopo Mosca e San Pietroburgo, nel 2005 Kazan ha festeggiato il millesimo anniversario dalla sua fondazione e si è regalata parecchie migliorie, iniziando ad attirare turisti da tutto il mondo. Tra le attrazioni imperdibili il Cremlino, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unescu nel 2000 e ricco di torri e chiese suggestive; la stazione Kremlevskaja della metropolitana (gli interni sono una vera e propria opera d’arte); l’imponente ministero dell’agricoltura e, per gli appassionati di storia, l’università dove studiò Vladimir Lenin.

La cena e il dopocena possono rivelarsi un’esperienza tra il gusto e il folklore, con danze sovietiche e piatti tipici. Tra questi, non si potrà non assaggiare la tradizionale tartare che, oltre ad essere un secondo molto saporito, ha una storia che vale la pena ricordare, dal momento che è nata dall’usanza che avevano i guerrieri mongoli di mettere la carne sotto la sella per farla frollare durante i viaggi. Perché, anche se si è in visita a Kazan come appassionati di nuoto, fare un salto nel passato non fa mai male.

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Scritto da:

Elisa Bellardi

This journalist born in 1987 has worked on the editorial staff of Repubblica.it and the online newspaper Nuovsocieta.it. She writes for Torinosette, the Turin-base supplement to La Stampa newspaper, manages the press office for Rari Nantes Torino swimming club and writes about everything water-related for the specialist magazine Masterswim.it.