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Idrofobia: come vincere la paura dell’acqua

Fitness, Salute e Benessere
Scritto da: Arena at 7 Luglio '17 0
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E’ una delle paure più potenti (insieme a quella del fuoco), ha origini antiche, ancestrali e può sfociare in una vera e propria fobia: l’idrofobia. La paura dell’acqua è limitante poiché non ci consente di godere dei benefici che questo elemento può apportare al nostro fisico e alla nostra mente. Senza contare che il nostro organismo è formato dal 60% da acqua, elemento che ci ha accompagnato durante i 9 mesi nel pancione e che dovrebbe risultare familiare. Eppure per alcuni non è così e anche solo un contatto con questo liquido può scatenare veri e propri attacchi di panico.

Quali possono essere le cause dell’idrofobia?

Tra le cause più frequenti del disagio con l’acqua può esserci un trauma, generalmente vissuto da piccoli. E’ importante guardarsi dentro e analizzare l’origine della paura: quando si è manifestata la prima volta e perchè? In genere il timore più frequente è legato alla paura di annegare e di immergersi in acque profonde, magari perchè una volta è capitato di ingerire acqua (o quella salata del mare o quella della piscina) con conseguenti apnee e senso di annegamento. Altre volte la paura può essere trasmessa dai genitori che magari ne soffrono a loro volta. Da giovani è più facile superarla, perché il nostro cervello è più plastico e reattivo.

Come vincere la paura dell’acqua

Se anche voi avete questa paura, se il solo pensiero di affrontare l’acqua, di farvi una nuotata, vi genera ansia e agitazione ci sono buone notizie. Con un po’ di applicazione e buona volontà potrete riuscire a superare la vostra idrofobia.

Vediamo come con questi consigli:

1. Primi passi. In piscina sedetevi sul bordo lasciando in immersione solo le gambe e poi attraverso la scaletta iniziate a entrare nel tratto dove si tocca. Gradualmente bagnatevi le braccia e immergete la testa. E’ un modo per prendere confidenza con questo elemento e capire che non c’è nulla di cui temere.

2. Imparare a stare a galla. E’ il primo obiettivo, che vi darà un senso di sicurezza e autocontrollo: iniziate a farlo in una piscina piccola o in un tratto di mare con acqua bassa e calma, e in generale in luoghi poco affollati. Potete farlo aiutandovi con alcuni strumenti come tubi di spugna e tavolette.

3. Il corso di nuoto. Il consiglio più efficace è senz’altro quello di iscrivervi a un corso di nuoto. Ci sarà un istruttore qualificato accanto a voi che vi guiderà negli esercizi. E una volta appresa la tecnica, alla prima occasione di una bella nuotata al mare quest’estate sarete quantomai felici della decisione.

COSA NON FARE

Sottovalutare o addirittura voler negare questa paura può generare ulteriore ansia e stress. Non bisogna drammatizzare, il più delle volte bastano esercizi mirati e buona volontà per recuperare con l’acqua un rapporto sereno. La cosa peggiore da fare a un idrofobico è quella di buttarlo in acqua all’improvviso (tecnica drastica a cui si ricorreva in passato anche se può sembrare incredibile) perché potrebbe amplificare la paura e traumatizzare il soggetto, oltre a metterlo in pericolo.

Se avete deciso di prendere il toro per le corna e vincere la vostra idrofobia noterete miglioramenti anche nel rapporto con voi stessi e nella gestione delle vostre emozioni. Con benefici anche per l’autostima.

E voi come avete superato la paura dell’acqua? Raccontateci qui la vostra storia

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Arena

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