Scopri tutto sul nuoto in acque gelide

Triathlon/Acque Libere
Scritto da: arena italia at 21 Dicembre '21 0
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Alzi la mano chi non si è mai lamentato dell’acqua prima di entrare in vasca per l’allenamento o nel riscaldamento pre-gara. Beh chi pratica nuoto in acque gelide si farebbe beffa dei vostri reclami.

Esiste infatti una associazione internazionale – l’IISA International Ice Swimming Association fondata nel 2009 – che ha proprio l’intento di promuovere l’esperienza del nuoto in acque gelide, codificato come nuoto con temperatura dell’acqua al di sotto dei 5 °C. Come? Attraverso competizioni su varie distanze, rigorosamente con abbigliamento da nuoto in vasca: il costume deve essere standard, non deve scendere sotto le ginocchia per gli uomini e non deve essere più ampio delle spalle, né salire sopra il collo per le donne. Sono ammessi le cuffie da nuoto, gli occhialini e i tappi per le orecchie.

Photo credit: Bárbara Hernández H. @barbarehlla_h

Il nuotatore sudafricano Ram Barkai fondatore dell’IISA ha ideato e regolamentato – si cerca di creare un manifesto internazionale unificato che raccolga tutte le competizioni e le relative regole che riguardano anche la sicurezza – l’Ice Mile, una prova di nuoto della lunghezza di un miglio, da svolgersi in acque gelide con l’abbigliamento sopra descritto. Sul sito dell’Associazione è infatti possibile consultare l’elenco di tutti i “gelidisti” che hanno portato a termine questa prova dal 2009 a oggi.

Doverosa menzione per il manager genovese Paolo Chiarino ambasciatore per l’Italia di Ice Swimming che ha portato a termine il suo Ice Mile nel 2015 nel lago di Montorfano, in provincia di Como, con la temperatura dell’acqua a 4.2° C – esterna 7 °C – in poco più di mezz’ora.

Alcuni atleti dicono che per fare una gara di Ice Mile bisogna sentirsi in un certo senso invincibili. Ogni Ice Mile è una battaglia interna. Ma quali sono gli effetti delle acque gelide sul corpo?

Durante l’Ice Mile si riscontrano fenomeni tutti riconducibili a situazioni “fight of flight”, cioè circostanze in cui i nostri centri nervosi rilasciano ormoni tra cui l’adrenalina che predispongono il nostro corpo a fuggire o lottare. Quando percepiamo una minaccia o un pericolo, a livello inconscio scattano dei meccanismi che non possiamo controllare, sono normali e si manifestano spesso ben prima che ce ne rendiamo conto a livello cosciente.

Ma allora perché il fenomeno del nuoto in acque gelide esiste e anzi ha i numeri in crescita? È sicuramente un test di resistenza fisica e mentale: come in molti sport estremi, i partecipanti abbracciano l’opportunità di imparare qualcosa su loro stessi.

Le persone che fanno queste attività sono incoraggiate dal cocktail di endorfine che vengono prodotte: il risultato è un durevole senso di euforia e di calma che perdura per tutta una giornata.

Arrivati a questo punto potreste essere tentati di provare… vi daremo presto qualche suggerimento

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arena italia

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