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Triathlon: 6 consigli per migliorare la frazione di nuoto

Triathlon/Acque Libere
Scritto da: arena coaches at 21 Marzo '17 0
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L’inizio della stagione è alle porte. Molti avranno passato l’inverno a concentrarsi su come migliorare il nuoto, ma quanti sapranno veramente trasferire le abilità acquisite in piscina sul campo gara. Ecco qualche prezioso consiglio che potrà migliorare la tua frazione di nuoto in gara.

1. Nuota orizzontale e rimani bilanciato. Oramai hai imparato che l’avanzamento in acqua presenta un incredibile resistenza. Per ridurre al minimo questa resistenza è opportuno essere il più orizzontale possibile in acqua. Controlla la posizione dalla testa, mai troppo alta, specialmente in fase respiratoria. Non ruotare eccessivamente il tronco, la bracciata ne perderebbe in efficacia. Infine distendi le gambe, non piegare eccessivamente le ginocchia e cerca di tenere le dita dei piedi completamente distese.

2. Non utilizzare eccessivamente e furiosamente le gambe. Se hai una buona tecnica le gambe ti saranno certamente d’aiuto, in caso contrario, lo smodato utilizzo delle gambe potrebbe rallentarti, causando un consumo eccessivo d’ossigeno e incrementare la sensazione di fatica.

il consiglio tecnico è quello di imparare il corretto assetto in fase dall’allenamento con l’utilizzo del pullbuoy. Una volta allenata la corretta posizione, potrai iniziare ad imparare il corretto movimento delle gambe, magari inizialmente con l’ausilio delle pinne.

3. Cura la tecnica. Mantieni il gomito alto durante la fase recupero, presa e spinta. Il recupero deve avvenire con il braccio disteso, il gomito alto e il corpo in rotazione. All’inizio della fase di presa, ruota l’anca e la spalla verso il basso per migliorare la portata della presa. A questo punto, durante la fase di spinta, la stessa spalla e l’anca ruoteranno verso l’alto per completare la bracciata.

4. Respira più spesso. La respirazione bilaterale è la più consigliata nel triathlon. Quando si parla di respirazione bilaterale si fa riferimento alla respirazione ogni tre bracciate o per meglio dire all’abilità di respirare da entrambi i lati del corpo. Questa offre un miglior bilanciamento della bracciata e una buona propulsione nella nuotata. Come detto sopra, la respirazione bilaterale consente un bilanciamento migliore, di conseguenza una minor rotazione delle spalle e quindi una maggior spinta propulsiva.

5. Allenati per migliorare le abilità che poi metterai in pratica in acque libere, inserendo nei tuoi allenamenti alcuni esercizi fondamentali:

  • Tarzan drill: stile libero a testa alta. Questo aiuterà a rafforzare il tuo collo e ti aiuterà a imparare a prendere punti di riferimento, come le boe di segnalazione.
  • Nuoto senza virate: nuota serie lunghe (da 400 a 1.000m) senza effettuare la virata. Approcciati al muro e prima di questo, gira senza spinta, ripartendo solo con la forza delle braccia e delle gambe.

6. Allenati! Anche se il nuoto è considerata la frazione meno importante delle tre discipline del triathlon, è bene uscire dall’acqua in ottime condizioni da questa frazione. Se ti annoi ad allenarti da solo, trova un gruppo con cui nuotare in piscina. Se invece non hai la possibilità di allenarti in gruppo, approcciati al tuo allenamento solitario con un piano d’allenamento ben preciso. Rompi la monotonia con serie ben strutturate, che varino in termini di velocità e distanza.

Buon allenamento!

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arena coaches

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