Triathlon: soluzione per il periodo invernale, tutti in piscina!

Triathlon/Acque Libere
Scritto da: arena coaches at 22 Novembre '16 0
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Quando mi viene chiesto “e se piovesse?”, do sempre la stessa risposta: il triathlon è uno sport da uomini. Con questo non voglio certo dire che debba essere praticato soltanto dal genere maschile, ma intendo metaforicamente che il meteo non dovrebbe condizionare le sedute di allenamento.

Tuttavia, nei mesi invernali, la certezza dello svolgimento degli allenamenti è sempre minacciata da acqua, neve, ghiaccio, vento.

La frazione che paga di più questo scotto è il ciclismo, sicuramente il più difficile da gestire nel periodo invernale tanto che, capita di sentir dire “porto la bici a pulire, la riprendo tra 3 mesi”.

Così facendo, la stagione è già compromessa.

Il nuoto è indubbiamente la disciplina che non subisce gli effetti del tempo avverso, fatto salvo per le sedute in continuità di nuotata da svolgere in mare.

In questo caso, tuttavia, è possibile utilizzare l’elastico da fissare al blocco e, compatibilmente con gli spazi acqua, eseguire esercizi in nuoto continuo. Sconsiglio di prolungare questo allenamento oltre i 25/30 minuti: schiena e spalle potrebbero risentirne.

In piscina è però possibile allenare, quando il tempo non consente di farlo fuori, anche corsa e bicicletta, vediamo come!

CORSA:

– Correre in vaschetta per bambini (altezza 50-80cm). In questo caso è possibile svolgere vere e proprie sedute running, ovviamente sostituendo il parametro spazio con il parametro tempo e controllando l’intensità dell’esercizio con un cardiofrequenzimetro (o classiche due dita sulla giugulare). Se per esempio oggi devo svolgere questo allenamento, posso fare le seguenti sostituzioni:

  • 3km riscaldamento corsa lenta -> 15 minuti corsetta facile da 120/130 bpm
  • 6 x (1km Ripetuta breve + 2’ Corsa lenta rigenerante) -> 6 x (tempo della ripetuta breve a 160/165bpm + 2’ corsetta riportando il cuore intorno ai 120 bpm)

In vaschetta, è inoltre possibile lavorare la forza con movimenti ampi e lenti, lavorare le resistenze specifiche variando intensità e rapidità di passo.

-Corsa con imbracatura galleggiante: è possibile eseguire esercizi di corsa anche dove non si tocca; in questo caso, in totale assenza di impatto a terra, è fondamentale lavorare sul metodo di respirazione, sull’utilizzo delle braccia, sulla rullata neutra del piede.

CICLISMO

– Hydrobike: esercizio che fa da ottimo supplente alla bicicletta. Grazie alla resistenza dell’acqua è possibile sviluppare capacità condizionali quali la forza resistente e la forza massima. Un po’ meno allenante per il sistema cardiovascolare e per la meccanica di pedalata.

– Corsa con tubo: in acqua alta, utilizzare un tubo galleggiante posto tra le gambe per stare a galla, un altro tubo galleggiante “annodato” in capo all’altro come appoggio per le mani. Da questa posizione seduta, correre cercando di disegnare due perfetti semicerchi con le gambe. E’ il perfetto antagonista dell’esercizio precedente, molto allenante per il sistema cardiovascolare e per imparare a ottenere una pedalata “rotonda”, meno per quanto riguarda la forza.

In ogni caso, in inverno, è sufficiente andare in piscina per allenare tutte e tre le discipline quindi, niente più scuse.

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arena coaches

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