4 attività per rendere più divertenti gli allenamenti virtuali di gruppo

Vita di un nuotatore
Scritto da: Rebecca Gillis at 24 Febbraio '21 0
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Scopri come rendere più divertenti gli allenamenti virtuali di gruppo con la squadra!

In uno sport dove l’acqua è un elemento essenziale e imprescindibile, è facile immaginare quanto la chiusura delle piscine a causa della pandemia sia stata dura da affrontare per tutti i nuotatori.

Doversi accontentare di un allenamento a secco fuori dalla vasca -e per giunta virtuale- ha fatto  nascere in tutti noi la necessità di mantenere in qualche modo vivi i legami importanti con i compagni di squadra e con il nostro sport preferito.

Per mantenere alto lo spirito di squadra, dare una sferzata di energia e risvegliare la passione sopita anche durante gli allenamenti sono virtuali, eccovi qualche idea da provare durante le chiamate di gruppo per gli allenamenti virtuali.

 

1. Quizzone

*Musichetta de “L’eredità” in sottofondo*

Termina in anticipo l’allenamento e sorprendi i tuoi compagni con un finale col botto in stile game show.

Si possono dividere i partecipanti in 4 squadre. I componenti di ogni squadra potranno confrontarsi sulla risposta esatta da dare grazie alla funzionalità “Breakout Room” di Zoom, che consente di creare più stanze secondarie.

Puoi preparare delle domande appositamente pensate per la tua squadra, per rispolverare qualche storico momento di gloria o ridere delle recenti gaffes di qualche tuo compagno. Ecco qualche suggerimento:

  • Chi nella squadra detiene il record per i 200 m dorso?
  • Qual è stato il punteggio più alto di squadra nel 2019?

 

In alternativa, per rendere il quiz ancora più interessante e vedere chi tra di voi è il più nerd, puoi aggiungere domande più classiche sullo sport in generale:

  • Quanti litri di acqua occorrono per riempire una piscina olimpionica? (risposta: 2,5 milioni)
  • Prima di Michael Phelps, quale nuotatore ha detenuto il record per il maggior numero di medaglie d’oro vinte in un’unica Olimpiade? (Risposta: Mark Spitz).

 

2. Condividi la foto

Un altro modo per coinvolgere i compagni e consolidare lo spirito di squadra è quello di invitarli, ad inizio collegamento, a condividere qualche loro foto divertente prima di dedicarvi all’allenamento. Organizza il gioco in modo che, ogni volta che vi collegate, vengano scelti due-tre compagni che condivideranno le loro foto (così non ruberete troppo tempo all’allenamento) e stabilisci dei turni, per coinvolgere tutti a rotazione e non escludere nessuno.

Le foto potranno essere spiritose, creative o motivanti, a seconda di ciò che ognuno di voi vorrà esprimere. Ecco qualche idea per scatenare la vostra vena artistica:

  • la tua postazione di allenamento in casa
  • il succulento piatto che hai divorato dopo l’allenamento di ieri sera
  • il tuo amico a 4 zampe con indosso il tuo paio di occhialini preferiti

 

4 attività per rendere più divertenti gli allenamenti virtuali di gruppo Credit: AnnaMorosini/pomodoroproduzioni.it In this image: Emily Seebohm (AUS)

3. Club del libro virtuale

Il lockdown, quale migliore periodo per allenare anche la nostra mente? Fortunatamente esistono tonnellate di libri che trattano la psicologia sportiva, pensati per rafforzare la mente, proprio come accade per gli altri muscoli del corpo. Tra i miei preferiti:

  • “Mind Gym – An Athlete’s Guide to Inner Excellence” (Gary Mack). Questo libro mi ha insegnato ad accettare l’imperfezione e a fare tesoro delle mie sconfitte.
  • “Peak – Secrets from the New Science of Expertise” (Anders Ericsson & Robert Pool) Questo libro sfata il mito che il talento prevale sul duro lavoro e mi ha aiutato a migliorare la mia concezione del lavoro e diventare più propositiva.
  • “Grinta. Il potere della passione e della perseveranza” (Angela Duckworth) Questo libro spiega che ci sono diversi modi per misurare il successo, fornendo consigli utili su come raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

Un’altra valida opzione sono le biografie degli atleti, che possono essere ottimi spunti motivazionali ed aiutare la squadra ad affrontare in modo critico la conoscenza dello sport e dei suoi campioni. Di seguito alcuni esempi:

  • Gregorio Paltrinieri “Il peso dell’acqua” La storia di Greg ci insegna che una medaglia ha sempre due facce e non è quella che luccica di più a contare veramente. È quella nascosta, perché vale nella vita, non solo nello sport.
  • Manuel Bortuzzo, “Rinascere, L’anno in cui ho ricominciato a vivere.” La storia di come Manuel ha trovato la forza dentro di sé per lottare fino in fondo e riprendersi la sua vita, nonostante l’assurdità di quello che gli è accaduto.
  • Tania Cagnotto, “Oro, argento e Tania”. Una carriera di trionfi e successi, di sacrifici, lavoro e determinazione.In questo libro Tania ripercorre i momenti più significativi del suo importante percorso sportivo, ma non solo…

 

Non fossilizziamoci però sul “cosa leggere”. Lo spirito di questa attività è quello di sfruttare il club del libro virtuale come momento di esperienza condivisa.

 

4. Domande e risposte

Un’altra attività divertente utile a rompere il ghiaccio è una sessione veloce di domande e risposte, in cui i tuoi compagni, a turno, potranno ogni volta rispondere ad una domanda diversa che li riguarda. Ecco qualche esempio di domande:

  • Come hai iniziato a fare nuoto agonistico?
  • Di quale gara sei più orgoglioso e perché?

 

Chiedere agli atleti di ricordare le esperienze positive è un ottimo modo per rinforzare il loro legame con lo sport. O meglio ancora, potreste cercare di personalizzare le domande nell’ottica di coltivare e promuovere all’interno del team il benessere di corpo e mente. Ecco alcune idee:

  • Quale attività hai scoperto durante il lockdown, di cui ora puoi più farne a meno?
  • Cos’hai fatto di recente per prenderti cura del tuo corpo e della tua mente?

 

Hai già deciso cosa proporrai per i prossimi allenamenti virtuali su zoom? Ci sono altre attività che abbiamo dimenticato di citare e che invece già fate con la squadra? Faccelo sapere!

Nel frattempo, resta al sicuro, fai attenzione e non mollare: la piscina è lì ad aspettarci e presto torneremo a tuffarci!


Mentre aspettiamo di tornare in acqua…

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Rebecca Gillis

Hi! I’ve been swimming competitively since I was eight years old, and enjoy documenting the ups and downs of life as an athlete. Most of my days are spent on the pool deck, since I also work as a coach for young children, and as a lifeguard. Other than that, I’m a full time student and, like so many of my fellow swimmers, a food/nap enthusiast.

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