Come affrontare i problemi ortopedici e reumatici in acqua

Fitness, Salute e Benessere
Scritto da: Marco Borreca at 24 Giugno '16 0
You are reading: Come affrontare i problemi ortopedici e reumatici in acqua

[vc_row][vc_column][vc_column_text] Nell’arco della tua vita potrà capitare di andare incontro ad infortuni più o meno gravi, dalla “storta” accidentale, al ginocchio malconcio dopo una partita di calcetto.

Nessun dramma: ci sarà sempre una soluzione e l’acqua potrà essere un prezioso alleato nel tuo percorso riabilitativo e nel trattamento di diverse patologie.

In questo primo articolo inizieremo con l’affrontare il tema dell’uso dell’acqua per affrontare problematiche ortopediche e reumatiche.

Tra queste patologie si distinguono cinque sotto-gruppi e il trattamento verrà suddiviso in diverse fasi:

Il GRUPPO A comprende gli interventi di ricostruzione legamentosa e gli interventi chirurgici su menischi, ernia discale e scoliosi.

Nella fase pre-operatoria verrai preparato all’intervento, sia dal punto di vista fisico che psicologico. L’obiettivo è darti una forte motivazione a lavorare in funzione della successiva fase di recupero.

Ti verranno insegnati molti degli esercizi necessari al post-operatorio, dove affronterai una graduale ripresa del carico di lavoro.

Nella terza ed ultima fase, quella del mantenimento, consoliderai i risultati ottenuti e raggiungerai un buon grado di autonomia.

Esempio di esercizio per operazioni al menisco:

Appoggiandoti al bordo della vasca “grande”, in posizione verticale e con un galleggiante sotto le braccia, fletti la gamba infortunata all’indietro fino a un’angolazione massima di 90°; successivamente estendi nuovamente la gamba riportandola in posizione di partenza.

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_video link=”https://youtu.be/REXInmpBntU”][/vc_column][/vc_row]

 

Nel GRUPPO B vengono trattate le fratture ossee, le lussazioni articolari, le distorsioni e le lesioni muscolo-tendinee.

Nella fase post-operatoria, o di recupero, gli obiettivi sono gli stessi descritti a proposito delle patologie trattate nel gruppo A; idem per quanto riguarda la fase di mantenimento.

Esempio di esercizio per le lussazioni degli arti superiori nella fase di mantenimento:

Partendo da una posizione verticale, con le braccia lungo i fianchi, alza il braccio infortunato, mantenendolo in completa estensione, prima a 90°, poi a 180°; ritorna poi alla posizione iniziale, muovendolo indietro fino ad un angolo di 50°. Dovrai eseguire l’esercizio molto lentamente.

[vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_video link=”https://youtu.be/c4nWFNZQfRI”][/vc_column][/vc_row]

 

Nel GRUPPO C troviamo i problemi vertebrali e le discopatie.

Per risolvere queste problematiche, nella fase di recupero ti verranno proposti esercizi di rilassamento, mirati a decontrarre i muscoli sollecitati e permettendo così alla colonna vertebrale un corretto allineamento. Verrai sottoposto a mobilitazioni della colonna sia in modo attivo che passivo.

Esempio di esercizio di rilassamento per problemi vertebrali e/o discopatie:

Sdraiato sul dorso in completo rilassamento, sfruttando appieno il galleggiamento nell’acqua, il tuo terapeuta posizionerà dei tubi galleggianti, uno sotto il ginocchio (cavo popliteo), l’altro sotto il collo che dovrà essere in massima estensione rivolto verso l’alto, per permettere lo scarico del peso dalla colonna vertebrale.

M11W2_gruppoC

Questo esercizio molto utile anche alle donne in gravidanza, aiuterà ad un completo rilassamento dei muscoli dorsali, lombari e cervicali.

Il GRUPPO D comprende artrosi e osteoporosi.

Nella fase di mantenimento, si cerca sempre di tenere il più alto livello possibile di funzionalità motoria, evitando, però, crisi dolorose. Come già detto precedentemente, l’acqua aiuta molto in questo senso, svolgendo esercizi semplici ma molto efficaci. Gli esercizi possono essere segmentari – e quindi dedicati solo ad una parte del corpo – oppure globali.

Esempio di esercizio volto al controllo del movimento e delle reazioni dell’equilibrio:

In posizione verticale, appoggiati con le braccia larghe a dei galleggianti e, mettendo una tavola sotto la pianta del piede, mantieni la posizione con il ginocchio ad un’angolazione di 90°. In un secondo momento, cerca di estendere la gamba verso il basso e poi riportala in posizione iniziale.

[vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_video link=”https://youtu.be/vpzZ1fx9yyI”][/vc_column][/vc_row]

 

Al GRUPPO E appartengono, infine, le altre problematiche reumatiche.

Se mai dovessi soffrire di questa malattia in fase acuta, è consigliabile che tu stia completamente a riposo assoluto e assuma i farmaci che ti prescriveranno.

Nella fase di recupero, un trattamento con idromassaggio e blanda mobilitazione articolare aiutano a diminuire l’infiammazione.

Nella fase di mantenimento, invece, ideali sono esercizi leggeri per permetterti di conservare il tono muscolare; è utile, ad esempio, un’attività come l’acquagym (ginnastica dolce in acqua).

Il prossimo mese analizzeremo le patologie neurologiche, nel frattempo concediti una buona nuotata e un po’ di relax.

—————

Scopri la nostra gamma di accessori da allenamento!

Author

Scritto da:

Marco Borreca

Marco Borreca was born in Milan in 1985. After his competitive swimming career, he continued his sports studies graduating from the faculty of Preventive and Adaptive Motor Sciences in Pavia. He has been working as a swimming/ fitness instructor and rehabilitation expert at various sports centres since he was very young. He mainly focuses on using water for recovering motor skills in the case of sports injuries and disabilities. He currently works for a municipal sports centre as the Head of Fitness and also works for a private practice as a kinesiologist.

POTRESTI ESSERE INTERESSATO A