L’importanza dell’idratazione per un nuotatore

Fitness, Salute e Benessere
Scritto da: Manuele Trezzi at 17 Marzo '21 0
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Impariamo a non sottovalutare mai l’idratazione per un nuotatore e scopriamo cosa, quanto e quando è importante bere.

L’idratazione è forse uno degli aspetti più sottovalutati nello sport.

Considerando che la perdita di peso che avviene durante l’allenamento è costituita principalmente da liquidi, vien da sé quanto sia importante reintegrare quanto perso.

L’idratazione per un nuotatore viene trascurata particolarmente perché in piscina non c’è la percezione della perdita di liquidi che si può avere in altri sport. Per esempio durante una corsa o una partita di calcio, si suda e ci si sente accaldati: la conseguenza logica è quella di bere dell’acqua fresca anche solo per sentire meno caldo.

Nel nuoto manca la percezione del sudore, ma i liquidi si perdono ugualmente, per esempio con una produzione maggiore di urine. Per questo motivo è più facile incorrere in problematiche dovute alla disidratazione.

L’importanza dell’idratazione per un nuotatore

Quali sono queste problematiche?

Sicuramente la più classica dovuta alla mancanza di idratazione per un nuotatore è l’aumentare la probabilità di incorrere in crampi. Creando uno squilibrio idrico si può in pratica mandare in tilt il meccanismo della contrazione muscolare e quindi incorrere in crampi.

Inoltre si possono causare sbalzi di temperatura, stress cardiaci e debolezza. Risulta quindi che non idratarsi prima/durante/dopo l’attività sportiva può alterare la performance.

Tutto questo può essere evitato in due modi

il primo, molto semplicemente, mantenendosi idratati durante tutto l’arco della giornata; il secondo portandosi una bottiglietta o una borraccia di almeno 1/2 litro (meglio se 1 litro) a bordo vasca.

Cosa dev’esserci nella bottiglietta?

Piuttosto che niente, è sufficiente anche della semplice acqua minerale. In commercio ci sono tanti prodotti già pronti, o da preparare che si vendono come i migliori per l’attività sportiva.

Senza dirti se è meglio una marca piuttosto che un’altra, il mio consiglio è di imparare a leggere l’etichetta e fai in modo che ci siano queste caratteristiche nella tua bevanda:

  • Buon sapore (ovviamente caratteristica soggettiva).
  • Minima presenza di carboidrati (ca. 8%).
  • Facile digestione.
  • Assenza di coloranti.

Se invece preferisci una bevanda fatta in casa ecco la mia “ricetta” preferita:

  • 500-1000ml acqua.
  • Succo filtrato di 1-2 arance (o mandarini/limoni).
  • Pizzico di sale.
  • 2-4 bustine di zucchero.

Per ultima cosa tieni bene a mente questo concetto come trucco per non avere mai problemi

Non aspettare mai di avere sete prima di bere. Ricorda che lo stimolo della sete è come un campanello d’allarme che il tuo corpo ti invia per farti capire che ha bisogno di fluidi e minerali.

Inoltre, rimanendo immerso in acqua, i recettori del tuo corpo vengono ingannati ed è più difficile che insorga questo stimolo.

Bevi poco più frequentemente piuttosto che tanto poche volte!

Cin cin!


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Scritto da:

Manuele Trezzi

A top-class swimmer who still competes, he has taken part in and reached the finals of Italian championships, as well as winning lots of regional titles. A FIN swimming instructor and trainer, FIT fitness trainer for tennis, and a graduate in the Motor Sciences from Milan State University, he has been working all these fields since the beginning of 2013.

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