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Un prezioso alleato per il nuotatore – Lo stretching

Fitness, Salute e Benessere
Scritto da: Manuele Trezzi at 13 Maggio '16 0
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Scopriamo i vantaggi che puoi ottenere per la tua nuotata con lo stretching!

Si scrive, si legge e ci si interessa tanto sull’allenamento inteso come un esercizio particolarmente propedeutico per qualcosa. Si scrive e si legge poco, ci si interessa ancora meno invece di quello che bisogna fare prima e dopo l’allenamento centrale, che sia chiaro… sempre allenamento è!!!

Una di queste cose e lo stretching, cioè allungamento muscolare, e oggi voglio farti capire quanto possa veramente diventare un prezioso alleato per un nuotatore. Per far sì che questo avvenga, ovviamente è richiesta una pratica regolare: non si tratta di 1-2 ore per 2-3 volte/settimana, ma di 15’-20’ al giorno.

Come anticipato nelle prime righe, fare stretching non è pratica comune. Soprattutto a livello giovanile (va curato durante la crescita), ma anche per i meno giovani, migliora l’elasticità muscolare e può prevenire traumi e infortuni contrastando le ore di fatica passate a praticare esercizio fisico. Inoltre aiuta ad ottenere un miglioramento generale di coordinazione del corpo e aumenta la circolazione sanguigna “pulendo” di fatto il tessuto muscolare.

Il beneficio più grosso che lo stretching può portare ad un nuotatore riguarda però la flessibilità (o mobilità) articolare:

Alcune articolazioni maggiormente mobili permettono movimenti come la gambata o il recupero della bracciata senza creare troppi scompensi sull’allineamento del corpo.

Maggiore mobilità in altre articolazioni permette di sostenere meglio e per più tempo la forza propulsiva di braccia e gambe.

Un nuotatore più flessibile avrà una spesa energetica inferiore a parità di sforzo rispetto ad uno meno flessibile.

Il principio base dello stretching è che per qualsiasi esercizio bisogna allungarsi fino a sentire una leggera resistenza del muscolo. Esagerare nell’allungamento può portare ad uno stiramento eccessivo, quindi se senti dolore fermati un po’ prima!

Fai inoltre attenzione per quanto riguarda gli esercizi che coinvolgono l’articolazione della spalla: essendo già sollecitata molto durante il nuoto evita esercizi che vanno a sforzare ulteriormente la testa dell’omero.

Esistono diverse tipologie di stretching. La prossima volta vedremo quale è più indicato effettuare prima dell’allenamento!

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Author

Scritto da:

Manuele Trezzi

A top-class swimmer who still competes, he has taken part in and reached the finals of Italian championships, as well as winning lots of regional titles. A FIN swimming instructor and trainer, FIT fitness trainer for tennis, and a graduate in the Motor Sciences from Milan State University, he has been working all these fields since the beginning of 2013.

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